Profilo bloglovin Profilo Pinterest Profilo Google + Profilo Instagram Profilo twitter Profilo Facebook

Laura Biagiotti: storia della signora in bianco

Pubblicato il: 11 ottobre 2017 | Commenti 0

laura biagiotti

Laura Biagiotti era la signora del bianco, era la regina del cashmere, era colei che dal suo lavoro faceva trasparire tranquillità. Sì, anche in un’epoca che ci vuole sempre di corsa. Era tutto questo prima di spegnersi lo scorso 27 maggio a Guidonia, nella campagna alle porte di Roma, nel suo castello Marco Simone. Quel luogo che dal momento dell’acquisto all’inizio degli anni ’80 ha reso un tutt’uno vita privata e lavoro: è lì che la stilista ha vissuto ed è lì che ha stabilito il quartier generale della sua omonima maison.

Laura Biagiotti era tutto questo, ma a pensarci bene lo è ancora, vive in ciò che ha costruito rimboccandosi le maniche in quel di Roma, nel periodo storico in cui la moda era Parigi, e chi di Parigi non era andava là per studiare e portar via con sè un po’ di quel sapere sulla moda che si respirava nell’aria.

Laura Biagiotti: storia e riconoscimenti

Certo, Laura Biagiotti, classe 1943, partiva avvantaggiata in questo ambiente, la madre era la titolare di un noto atelier che vestiva la Roma bene. Ma lei aveva talento, e lo mostrò al mondo già da giovanissima quando nel 1966 firmò la collezione di prêt-à-porter per Schuberth. Nel 1972 acquistò il maglificio McPherson di Pisa, mettendo del suo in un territorio piuttosto scontato come quello della maglieria. E’ dello stesso anno il suo debutto sulle passerelle con il marchio omonimo, con una sfilata a Firenze che prevedeva pochi capi ma apprezzatissimi, dai quali tutti hanno ben compreso quali fossero i suoi cavalli di battaglia: il bianco e la tranquillità.

Fra i tanti primati della signora del bianco, uno risale al 25 aprile 1988 quando per la prima volta una maison italiana sfilò a Pechino; qui trenta modelle della Repubblica Popolare Cinese mostrarono 125 creazioni Laura Biagiotti omaggiando il paese che ospitava l’evento: quell’evento fu la celebrazione di cashmere e seta. Un altro vanto in questo senso per Laura Biagiotti risale a 5 febbraio 1995, data della sfilata a Grande Teatro del Cremlino di Mosca, seguito dall’invito da parte di Susanne Mubarak, moglie del Presidente egiziano, a sfilare al Cairo a favore di un’iniziativa della Croce rossa locale.

Tra una collezione e l’altra infine, Laura Biagiotti vanta un “medagliere” di tutto rispetto: nel 1992, a New York ha ricevuto il premio Donna dell’anno, nel 1993 a Pechino il trofeo Marco Polo, nel 2007 a Venezia le è stato assegnato uno speciale Leone d’oro per la moda.

buzzoole code