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Gli zoccoli: storia delle scarpe aperte con la suola in legno

Pubblicato il: 5 luglio 2017 | Commenti 0

zoccoli

Ogni anno ci sono nuove tendenze, ma certi capi d’abbigliamento e certi accessori non passano mai di moda, anzi… alcuni hanno una storia che risale a tempi molto antichi. Un esempio? Gli zoccoli!

Etimologia della parola

La parola “zoccolo” deriverebbe dal latino “soccus” o “socculus”: delle calzature simili alle pantofole usate dai Romani.

Storia degli zoccoli

Gli zoccoli risalgono, addirittura, alla preistoria, in quanto il legno era un materiale facilmente reperibile.

La tradizione vuole, infatti che questo tipo di calzatura venga fabbricata intagliando un unico pezzo di legno di pioppo: resistente, ma facile da lavorare.

Diffusi in tutto il mondo, sono stati utilizzati per secoli da tutti i ceti economicamente svantaggiati che non potevano permettersi scarpe di altri materiali.

Sono previsti in alcuni costumi tradizionali, come quello dei Paesi Bassi. Quelli olandesi sono aperti solo sul retro.

Con il passare del tempo, il termine “zoccoli” non ha più identificato quelle calzature fabbricate completamente in legno chiuse e sul davanti, ma oggi indica le scarpe aperte con la suola in legno.

Tanti modelli diversi

Esiste una varietà incredibile di zoccoli: andiamo dai sabot con il tacco largo più o meno alto, alle scarpe aperte ma con le dita coperte, ci sono le classiche “scarpe estive da infermiera” (suola in legno, assicurate al piede solo da una striscia regolabile sul davanti), sandali di tutti i tipi più o meno femminili… ma queste scarpe aperte con la suola in legno si sono a loro volta trasformate: vi presento le tre evoluzioni più famose degli zoccoli!

zoccoli

Gli zoccoli con la molla

Non so se li avete mai portati, ma gli zoccoli, essendo in legno, ovviamente non risultano per niente comodi. Baldo è un brand che ha trovato la soluzione aggiungendo una molla! Grazie a questo sistema, i passi sono ammortizzati e i fan degli zoccoli possono indossarli senza mal di piedi o mal di schiena! Esistono sia i modelli aperti, sia i modelli chiusi.

Le Crocs

L’estrema evoluzione degli zoccoli chiusi sono le Crocs Sabot. Non sono in legno, anzi… il materiale di cui sono fatte, il “Croslite” (una resina brevettata appositamente) conferisce a queste calzature qualità come: morbidezza, comfort e leggerezza. Le Crocs, inoltre, non lasciano segni sul pavimento, sono resistenti agli odori e si lavano facilmente.

Le Birkenstock

L’estrema evoluzione degli zoccoli aperti, invece, sono le Birkenstock! I materiali utilizzati per la tomaia sono la pelle, il feltro di lana e il birko-flor: un materiale sintetico di qualità il cui strato superiore è composto da una plastica PVC pratica e igienica e il cui interno è dotato di un morbido strato traspirante di tessuto non tessuto.
La suola è in plastica EVA, resistente ad abrasioni e a fondi scivolosi. E anche queste sono sicuramente più comode delle scarpe aperte con la suola in legno!

Il futuro…

Chissà cosa ci riserva il futuro degli zoccoli… voi li utilizzate? Preferite quelli classici o le loro “evoluzioni”?

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