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La storia del reggiseno adesivo: dagli anni ’50 ad oggi

Pubblicato il: 22 novembre 2017 | Commenti 0
reggiseno adesivo

Fonte: Vanilla Magazine

Abito senza spalline o con bretelle sottili? Scollato sul davanti o sulla schiena? Nessun problema, ci pensa lui: il reggiseno adesivo!

Il reggiseno adesivo: l’inizio

Era il 1945 quando Charles L. Langs scrutava la moglie mentre si sistemava il reggiseno del bikini per abbronzarsi ottenere un’abbronzatura omogenea. Ecco come nacque l’idea di un reggiseno adesivo che lasciasse la schiena e le spalle scoperte.

Langs lavorò al progetto per ben quattro anni, non senza aiuti, in quanto l’adesivo doveva essere efficace, waterproof ma, allo stesso tempo, non lasciare residui dopo essere stato staccato.

Nel febbraio del 1949, il reggiseno adesivo veniva presentato all’ufficio brevetti. Seguì un immediato successo, tanto che nello stesso anno Langs dovette vendere l’azienda a qualcuno che fosse in grado di gestire migliaia di ordini.

Dopo soli tre anni, nel 1952, però, era già l’ora del tramonto per il reggiseno adesivo: non si adattava a tutte le forme e dimensioni e la colla, nonostante l’impegno, non solo lasciava spesso residui ma, non essendo anallergica, aveva provocato effetti collaterali in molte utilizzatrici.

Il reggiseno adesivo oggi

Il Pushbra non è fatto di stoffa, ma è composto solo da due adesivi, ovviamente monouso (e venduti in scatole da dieci). Questi adesivi servono per sollevare il seno e dargli sostegno. L’applicazione richiede delicatezza e attenzione: bisogna ritagliare l’adesivo in base alla propria misura di coppa, aprire la prima parte dell’adesivo e appoggiarla sul capezzolo. Subito dopo, bisogna aprire l’adesivo, sollevare il seno e attaccare la seconda parte dell’adesivo all’altezza che si preferisce. Naturalmente, è una soluzione efficace per chi ha il seno piccolo e facilmente sostenibile (foto 1).

Intimissimi e Tezenis propongono un reggiseno adesivo in silicone: grazie all’adesivo interno (è sprovvisto di spalline e di girotorace) l’aderenza è perfetta e il gancetto centrale dona un effetto push up. E’ perfetto per gli abiti molto scollati sulla schiena (come nella Foto 2).

Yamamay, invece, propone un reggiseno push up invisibile, perché sprovvisto di girotorace e di bretelline, ma munito di alette adesive laterali (Foto 3).

Abbiamo, poi, il push up tutto in silicone o in silicone dentro e in tessuto fuori che si attacca al seno lateralmente e si stringe al centro tramite un laccetto regolabile che aiuta ad avvicinare i seni (Foto 4).

Infine, il reggiseno adesivo con le coppe a forma di “ala” che abbracciano e valorizzano la scollatura. Disponibile con o senza ferretto, è riutilizzabile per circa sei volte (foto 5).

Avete mai provato il reggiseno adesivo?

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